I Racconti di Belzebù a Suo Nipote


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“Attualmente, sul pianeta Terra, le buone o le cattive relazioni reciproche si stabiliscono unicamente in base a manifestazioni esteriori artefatte, e soprattutto in base a ciò che essi chiamano “cordialità”, cioè parole vuote, che a volte non contengono il più piccolo atomo di ciò che si chiama “risultato di un impulso interiore benevolo”.
Ai nostri giorni, per quanto un essere possa provare verso un altro un sentimento benevolo, se, per qualche ragione, egli volge a quest’altro delle parole che il “galateo” considera sconvenienti, tra i due è tutto finito.
Sicché, negli ultimi tempi, è diventato indispensabile laggiù, per farsi degli amici e per evitare di attirarsi dei “nemici feroci” conoscere per prima cosa le numerose “buone maniere per rivolgersi agli altri”.”

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“Nella maggioranza degli abitanti del pianeta Terra è presente lo strano bisogno di ciò che essi chiamano “pavoneggiarsi” e di provocare negli altri l’espressione dell’impulso esserico detto “meraviglia”.
Per via di questo strano bisogno, essi provano soddisfazione alla vista della meraviglia provocata negli altri dal loro aspetto esteriore, combinato esattamente secondo le esigenze di ciò che laggiù chiamano “moda”, un’usanza funesta e diventata ai nostri giorni uno dei fattori esserici il cui automatismo non lascia più loro nè il tempo nè la possibilità di vedere e di sentire la realtà.
Questa usanza per loro così funesta consiste nel modificare periodicamente la forma esteriore di ciò che si chiama “il velo della loro nullità”.
A quegli strani esseri è sempre piaciuto agghindarsi con perle e turchesi, come d’altronde con tante altre “preziose carabattole”, al solo fine, dicono, di “ornare” il loro aspetto esteriore.
Ma se vuoi la mia opinione, lo fanno semplicemente per istinto, nella speranza di far rialzare il loro “valore interiore”, di per sè nullo.
Un simile fenomeno accade anche per ciò che essi chiamano “sapere”.
Quanto più qualcuno immagazzina nozioni che non ha mai verificato, e ancor meno provato personalmente, tanto più è considerato “sapiente” e rispettato dagli altri.
Essi non viaggiano per acquisire più sapere e più informazioni, ma ancora una volta, per la loro vanità, per poter dire poi a voce alta, conversando con gli amici e i conoscenti: “Sono stato qui e ho visto questo, questo e quest’altro”.
Di quello che hanno visto e che cosa significhi, cosa gliene importa?
Essi hanno soltanto bisogno del “fatto” di essere stati in quel tal posto e di aver visto tutto a grandi linee.
Tutto ciò è più che sufficiente, dato che più tardi, in qualche conversazione, ciascuno di loro potrà dire spudoratamente e con la coscienza a posto che anche lui è stato lì, lì e lì.
E tutti gli altri penseranno che costui non è una “schiappa”, ma che è proprio stato in quel luogo e ha visto tutte le curiosità che qualsiasi persona “colta” deve aver visto.
Quest’abitudine di giudicare i meriti degli esseri secondo la loro effimera apparenza esteriore, radicandosi in loro a poco a poco, ha continuato a sviluppare e a rinforzare la loro illusione che l’acquisizione dell’”essere-individualità” si limita precisamente a tale apparenza, e tutti, soggettivamente, si sforzano solo in tal senso.
Ecco perché, ai giorni nostri, fin dal momento della loro venuta al mondo, tutti a poco a poco cominciano a perdere perfino il “gusto”, e anche il “desiderio”, di ciò che si chiama l’”Essere esserico oggettivo”.”

(G.I. Gurdjieff – I racconti di Belzebù a suo nipote)

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Ricordo ancora una volta che questi scritti hanno circa un secolo di vita,
direi però maledettamente attuali …    😉

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Destino ???


Due persone sono morte, schiacciate da un albero che ha investito l’auto su cui viaggiavano ad Ardea, comune alle porte di Roma.
L’incidente, secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, è avvenuto al km 36 della via Laurentina.
Una terza persona che era nell’auto è rimasta ferita.
La tragedia è accaduta intorno alle 6 in via dei Colli Marini, all’altezza del chilometro 36 di via Laurentina, a Tor San Lorenzo.
A estrarli i vigili del fuoco.

Le vittime – Le vittime sono due uomini che erano nei sedili anteriori, mentre una donna, che era sul sedile posteriore, è rimasta gravemente ferita.
Secondo quanto riferito, stamattina c’era un forte temporale in zona quando il pino è crollato sulla macchina, schiacciandola.
Altre due auto sono state colpite dai rami, ma i passeggeri a bordo sono stati soccorsi e medicati sul posto.

Da tg24.sky.it

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Ora qualcuno mi confuti quando ho più volte parlato del destino che ognuno ha già scritto dal momento della sua nascita;

bastava che a salire dietro sull’auto fosse uno dei due morti e tutto per lui (e la donna) sarebbe cambiato …
bastava che l’auto fosse partita tre secondi prima o tre secondi dopo (o che questo fosse stato causato dal traffico) e tutto sarebbe cambiato …
bastava scegliere un altro tragitto e tutto sarebbe cambiato …
bastava essere ammalato e a letto e tutto sarebbe cambiato …
bastavano tante altre possibilità e tutto sarebbe cambiato …

ma se era scritto , era scritto …

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Il talento degli artisti – DidatticarteBlog


un “punto di vista” da me mai conosciuto e considerato …
della serie … non si finisce ma i di imparare … 😉

Arte&Cultura

Senza dubbio, nella nostra infanzia, vedendo dipinti e quadri di artisti contemporanei celebri ci siamo chiesti tutti: “questi pittori sanno dipingere?”

La risposte è affermativa, prima hanno imparato a dipingere in modo classico, ed anche bene, per poi superare le forme cercando di dare corpo alle emozioni.

Un articolo sull’argomento, molto chiaro:

buoan lettura 🙂

Sorgente: Il talento degli artisti – DidatticarteBlog

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