I tempi cambiano, ma gli uomini ???


Tratto dalla pagina di   Radio Majakovskij  su  FB

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Questi sono dati inerenti l’autore dello scritto che ora leggerete,
ditemi se vi sembrano scritti oltre 400 anni fa oppure ai giorni nostri … riflettete …
Claudio
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Così il tiranno assoggetta gli uni servendosi degli altri, e viene difeso da uomini da cui dovrebbe difendersi, se valessero qualcosa […]
Eppure, vedendo questi individui che servono il tiranno per trarre vantaggio dal loro potere e dalla servitù del popolo, spesso mi stupisce la loro malvagità e talvolta mi fa pena la loro stupidità; perché, a dire il vero, avvicinarsi a un tiranno cos’altro significa se non allontanarsi dalla propria libertà e afferrare, per così dire, a due mani e abbracciare la propria servitù? […]
Non è sufficiente che gli obbediscano, devono compiacerlo rompendosi le ossa, tormentandosi e distruggendosi per curare i suoi interessi; devono amare ciò che egli ama, sacrificare i propri gusti ai suoi, violentare la propria indole sino a spogliarsi della propria personalità […]
Quale condizione è più miserabile del vivere così, senza avere nulla di proprio, dipendendo da un altro per il proprio benessere, la propria libertà, il proprio corpo, la vita stessa?

(Étienne de La Boétie)

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IL TUTTO E’ FALSO


Opera di un grande filosofo contemporaneo che pochi hanno “compreso” perché distratti da un mondo contemporaneo artatamente svuotato di contenuti che ha, volutamente, reso l’Uomo simile ad un animale allevato in batteria (e destinato al macello); un Mondo reso così da pochi, a beneficio di se stessi, dove verità e menzogna sono ormai irriconoscibili tra loro …

questa canzone ci fa capire che qualcuno in grado di riconoscerle c’è stato e, sicuramente, c’è ancora, pochi certamente ma sono l’unica fonte di speranza …

Claudio

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IL TUTTO E’ FALSO

Questo mondo/corre come un aeroplano
e mi appare/più sfumato e più lontano
per fermarlo/tiro un sasso controvento
ma è già qui che mi rimbalza
pochi metri accanto.

Questo è un mondo/che ti logora di dentro
ma non vedo/come fare ad esser contro
non mi arrendo/ma per essere sincero
io non trovo proprio niente
che assomigli al vero.

il tutto è falso !

E allora siamo un po’ preoccupati
per i nostri figli
ci spaventano i loro silenzi
i nostri sbagli
l’importante è insegnare quei valori
che sembrano perduti
con il rischio di creare nuovi disperati.

Il tutto è falso !

Non a caso la nostra coscienza
ci sembra inadeguata
quell’assalto di tecnologia
ci ha sconvolto la vita
forse un uomo che allena la mente
sarebbe già pronto
ma guardarlo di dentro
è rimasto all’ottocento.

Il tutto è falso !

Io che non riesco più a giudicare
non so neanche che cosa dire
della mia solitudine
guardo con il mio telecomando
e mi trovo in mezzo al mondo
e alla sua ambiguità.

C’è qualcuno che pensa
di affrontare qualsiasi male
con la forza innovatrice
di uno stato liberale
che il mercato risolva da solo
tutte le miserie
e che le multinazionali siano necessarie.

Il tutto è falso !

Ma noi siamo talmente toccati
da chi sta soffrendo
ci fa orrore la fame, la guerra
le ingiustizie del mondo
com’è bello occuparsi dei dolori
di tanta, tanta gente
dal momento che in fondo
non ce ne frega niente.

Il tutto è falso !

Io che non riesco più a ri-trovare
qualche cosa per farmi uscire
dalla mia solitudine
cerco
di afferrare un po’ il presente
ma se tolgo ciò che è falso
non resta più niente.

Il tutto è falso !

Il tutto è falso
il falso è tutto quello che si sente
quello che si dice
il falso è un’illusione che ci piace
il falso è quello che credono tutti
è il racconto mascherato dei fatti.

Il falso è misterioso
è assai più oscuro
se è mescolato insieme a un po’ di vero
il falso è un trucco
un trucco stupendo
per non farci capire
questo nostro mondo
questo strano mondo
questo assurdo mondo
in cui tutto è falso
il falso è tutto.

Giorgio Gaber

le stelle


le stelle

affacciarsi alla finestra in una tersa serata
guardare il mondo alla fioca luce della luna
intravedere cose conosciute, in parte celate
e poi alzare di colpo lo sguardo verso l’alto

e restare affascinati, direi quasi impietriti
a fissare il nulla, un grande mantello nero
che ricopre tutto, fino all’orizzonte almeno,
ma a meglio guardarlo il nero un poco si apre

piccoli punti, quasi impercettibili, pulsano
luminosi, all’apparenza vivi, forse già spenti
talmente piccoli ma talmente grandi, lontani,
migliaia di piccoli soli con le loro storie

le stelle sono bellissime ma mai le vedremo,
da più vicino e qualcuna già non c’è più e,
forse proprio questo, ci fa guardare lassù
per contemplare i misteri di un tempo che fu

piccine, ma ci ricordano la reale piccolezza
del nostro mondo e di noi stessi, di fronte
all’Universo, noi che abitiamo su un piccolo
unico granello di sabbia in un grande deserto

un microscopico granello che neppure amiamo
seppur completamente da esso noi dipendiamo
che maltrattiamo e disprezziamo per poi nel
cielo guardare e sperare di avere una mano

le stelle sono belle ma solo da osservare
tanto da noi stessi non ci possono salvare …

Claudio