l’Anima dimenticata


Volgendo in giro lo sguardo vedo persone di ogni età camminare per strada ma mi hanno colpito alcuni gruppi di giovani e sentendo un accenno fugace dei loro discorsi ti rendi conto che gli argomenti sono spesso sempre gli stessi: la PlayStation, l’Iphone, lo sport e così via;

se ripenso a me alla loro età (al netto degli strumenti tecnologici allora inesistenti) non trovo poi così tante differenze ed allora mi vien da domandarmi se in una situazione di “stallo” si possa parlare di progresso, anche culturale.

Mi domanderete il perché di questo preambolo e la risposta eccola:

son dovuto arrivare alla soglia di quasi 60 anni per trovare qualcuno che mi aiutasse ad aprire gli occhi, che mi facesse capire che la cosa più importante che ho (oltre il mio corpo) è la mia anima, che la vita non è quel che ai più appare, che le priorità son ben diverse da quelle che abbiamo sempre ritenute tali, che noi siamo fatti anche di tempo e che questo è una cosa preziosissima e limitata;
diciamo che sono stato fortunato ma diciamo che non è così per tutti;

.

negli ultimi tempi ho visto ed apprezzato centinaia di Aforismi (pensieri di grandi menti del passato e del presente) o letto brani o poesie che non avevo mai visto ne conosciuto ma che mi hanno aiutato a squarciare qualche nube, a vedere un po’ chiaro dentro di me;
ma mi sono domandato se è giusto ciò se qualcun altro avrebbe dovuto aiutarmi e molto prima;
tornando allora ai giovani di cui parlavo poc’anzi mi vien da pensare come sarà il futuro per loro (non a livello materiale) e se mai riusciranno a trovare un po’ di introspezione, se mai riusciranno a conoscere e parlare con la loro Anima, se mai troveranno il loro io interiore …
se non ci riusciranno (come per la maggioranza delle persone di ogni età) mi domando di chi può essere la colpa e penso di sapere di chi sia:

premetto che la cosa non è casuale, secondo quanto ho riscontrato in internet, secondo i miei convincimenti acquisiti cercando in rete, sono convinto che sia un piano studiato a suo tempo e poi messo in atto e che riguarda l’istruzione;
sono stati “addestrati” professori affinchè tramandassero alle nuove generazioni delle idee ben precise e circoscritte affinchè si potesse ottenere un popolo di “acculturati ignoranti” (e di conseguenza “non pensanti ed ubbidienti”)…
La scuola, a tutti i livelli, da decenni, ha fornito solo delle gran nozioni (a volte addirittura rivelatesi inutili), cose da imparare a memoria, ha parlato di quel che conveniva tralasciando altro ma, in definitiva, non ha mai insegnato agli alunni cos’è la vita e cosa noi realmente siamo.
Grandi colpe ha per me quindi la scuola perchè con questo “sistema” si è vanificata anche la possibilità di un aiuto da parte delle famiglie (di conseguenza assolutamente impreparate allo scopo).
E sarebbe bastato poco (volendolo però) …
un esempio banale ?

Ipotizziamo che un giorno in una classe si affronti, con una semplice domanda, una discussione su questo argomento:
“il regalo più grande è più bello che si possa ricevere, che va tenuto da conto perché lo si riceverà solo una volta” chiedendo ai ragazzi di dire quale sia … dopodiché approfondire la tematica … o pensate sia più utile sapere cos’è il Pi greco (ditemi sinceramente quante volte vi è servito fino ad oggi ?) …

La scuola ti dovrebbe insegnare a vivere, a pensare, a riflettere, a saper scegliere, a comportarsi con sobrietà, onestà, lealtà, equità, bontà ….
ma mi sa che non è proprio così, e mai lo sarà …

La suola dovrebbe insegnarti a studiare la tua anima, a parlare con la tua anima, ad ascoltare la tua anima, a crescere insieme alla tua anima …

Claudio

Ps – alla domanda di prima … avete trovato la risposta ? …

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4 pensieri riguardo “l’Anima dimenticata

  1. Quanto hai ragione Claudio! Se può consolarti sappi che io penso esattamente come te, ma disgraziatamente lo pensavo anche da bambina forse perché il mio caro nonno rispondeva a tutte le mie domande e mi faceva entrare in un mondo diverso da quello in cui trascorreva il tempo, ricordo una sua frase: Guarda quanto si affannano ad accumulare cose che non gli servono, si riempiono la casa di cose inutili che devono curare e sprecano quelle ore in cui potrebbero

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  2. (mi è partito il commento involontariamente) godersi perché una volta passate non torneranno più. Sprecano la vita per “arrivare” senza chiedersi dove. E solo alla fine capiranno di aver sprecato la cosa più preziosa che avevano: la vita!

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    1. che dirti se non ripeterti che tuo nonno era un grande ???
      purtroppo però un “solitario” cioè uno dei pochi ad aver capito …
      guardati in giro e cercane uno così e dimmi se lo vedi …
      tutti di corsa per raggiungere che ???
      tutti in fila per l’ultimo modello di qualcosa che già hanno …
      la vita si è ridotta a due cose:
      fare e spendere i soldi !!!
      un po’ poco direi … ed anche un po’ (molto) triste …
      ciao ed un “anticipo” di Auguri 😉

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