Perlissima dal Web (vera vera vera)


tratta da   Pagina di Realtà, inganno e manipolazione  su  FB

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“Che origine ha il tuo passato? Ti è stato tramandato dai tuoi genitori, dal tuo sistema educativo, dai tuoi leader religiosi, dai tuoi testi sacri. Ma ti è stato consegnato; non è frutto della tua ricerca, della tua esperienza. E tutto ciò che non è tua esperienza è semplicemente un peso che ti impedisce di volare nel cielo sconfinato, verso le stelle. Ogni generazione continua a dare le proprie malattie alle nuove generazioni. La chiamano saggezza ma ciò che era saggio ieri, oggi non è altro che stupidità. Ogni generazione continua a tramandare la propria follia alla generazione successiva. La follia ha continuato ad accumularsi, ed è per questo che l’uomo è caduto sempre più in basso. Per secoli non abbiamo fatto altro che apportare miglioramenti alla pazzia che ci viene tramandata. E abbiamo usato belle parole per descrivere quella pazzia, per cercare di mascherare la realtà. E non solo siamo riusciti a mascherarla, ma ci siamo perfino autoconvinti a venerarla.”

(Osho)

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Moderni Paradossi Italiani


By Me

Una breve riflessione (rinunciando ad andare troppo a ritroso nel tempo, ma giusto per una questione di brevità e non certo per mancanza di esempi).

Sulla competenza dei soggetti, sulla loro libertà intellettuale, sulla “chiacchierata” pulizia morale (e non solo) di alcuni di loro, sul loro frequente uso della menzogna, sull’ambiguità volutamente immessa nei loro discorsi, sulle loro parole in libertà, sull’uso della propaganda (quasi “vecchio stile”), sugli interessi che difendono e sui privilegi che non combattono, sui risultati effettivi delle loro “opere” (cioè di quanto somno chiamati a svolgere), ci sarebbe parecchio da dire, etc etc …
A chi mi riferisco ?
Ma come … non è abbastanza chiaro ?
Mi riferisco al Governo attuale italiano.

Un Governo (in piena continuità con i precedenti) che “paradossalmente” non si interessa della collettività (suo precipuo compito) ma più di Lobbies e Potentati:
Gioco d’azzardo e Banche vi bastano come esempi ?

Un Governo che fa delle Riforme (a suo dire “epocali”) che indeboliscono tutti i diritti della gente comune;

Un Governo che sbandiera una riduzione delle Tasse che in pratica comporta poi per la gente un maggior esborso in termini di balzelli;

Un Governo che non accetta il dibattito e va avanti a “colpi di fiducia”;

Un Governo che siglerà accordi di schiavitù con le multinazionali americane a discapito di salute (e non solo) dei cittadini;

Un Governo sotto il quale la percentuale di povertà è drammaticamente aumentata;

Un Governo “costruito” non in base a competenze e merito ma solo in base alla “fedeltà” al “Capo” o a logiche di “alleanze” politiche, o altre ancora (alla Sanità vogliamo mettere, non dico un Primario, ma “almeno” un infermiere ?);

Beh, direi che come paradosso siamo già “messi bene” così ma sicuramente non è tutto, c’è di più e di peggio (la mia memoria non è più come una volta) …

Stamani ho sentito in TV il termine “delocalizzazione” e mi è venuto in mente una cosa “strana” :

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/31/ministro-guidi-accertamento-fiscale-da-13-milioni-allazienda-di-famiglia/932623/
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/03/delocalizzazione-versione-del-ministro-guidi-si-chiama-multilocalizzazione/268193/

tutto ciò si sapeva “prima” eppure è stata comunque nominata Ministro per lo sviluppo Economico …

forse questo non è “solo” paradossale … è anche “demenziale” … tanto valeva farla direttamente Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali …

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Claudio

Psicanalisi, psicoterapia & … Filosofia


By Alfredo

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Collegandomi al post di ieri, oggi voglio trascrivervi stralci di un testo di un altro notissimo filosofo del XX Secolo, anch’egli proveniente da quella vasta area della psicologia/psicoterapia, da cui prese le distanze e ne criticò i paradigmi pseudo-scientifici che hanno prodotto una disciplina/mestiere autoreferenziale.

Chi si è affrancato da questo mondo, dopo averlo studiato e a vari livelli condiviso, ritiene che le ‘risposte’ ai problemi di un numero sempre più elevato di persone si possano ottenere con l’aiuto della filosofia, nel senso di dare ordine ai propri pensieri, sollecito a riflessioni proficue, all’ascolto o alla lettura di parole in-audite, cioè non utilizzate, valorizzate, evidenziate, nel lessico comune. Tutto ciò porta, di conseguenza, alla auto-terapia e, dovrebbe essere acclarato, che
a se stessi non si può mentire.
E ritorniamo al concetto del ‘conoscere se stessi’.

da: L’ARTE DI AMARE – Erich Fromm – (edito nel 1956)

“Per imparare la concentrazione è necessario evitare, se possibile, la conversazione banale, vale a dire non genuina.

Una conversazione può svolgersi su temi politici o religiosi e tuttavia essere banale; ciò si verifica quando le due persone parlano con clichés, slogan, quando i loro cuori non partecipano a ciò che dicono.
Così come importante evitare conversazioni banali, è necessario evitare cattive compagnie.

Per cattive compagnie non mi riferisco solo a gente cattiva, viziosa o distruttiva; di quelle si dovrebbe evitare la compagnia perché la loro influenza è velenosa e deprimente.

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Mi riferisco soprattutto alla compagnia di persone amorfe, di gente la cui anima è morta, sebbene il corpo sia vivo, di gente i cui pensieri e la cui conversazione sono banali, che chiacchiera anziché parlare, che esprime opinioni a clichés invece di pensare. […]

Premura, responsabilità e comprensione sono strettamente legate tra di loro.
Sono un complesso di virtù che fanno parte di una personalità matura. di una persona che sviluppa proficuamente i suoi poteri, che sa quello che vuole, che ha abbandonato sogni narcisistici, di onniscienza e onnipotenza, che ha acquisito l’umiltà fondata sulla forza intima, che solo l’attività produttiva può dare (e non si intende il lavoro ‘strictu sensu’ ndr).
[…]

Oggi, per responsabilità spesso si intende il dovere, qualche cosa che ci è imposto dal di fuori, ma responsabilità, nel vero senso della parola, è un atto strettamente volontario: è la mia risposta al bisogno, espresso o inespresso, di un altro essere umano.
Essere ‘responsabili’ significa essere pronti e capaci di rispondere.
La vita di suo fratello non è solo affare di suo fratello, ma suo.
Si sente responsabile dei suoi simili, così come si sente responsabile de se stesso.
Rispetto non è timore, né terrore: esso denota la capacità di vedere (respicere=guardare) una persona com’è, di conoscerne la vera individualità.

Rispetto significa desiderare che l’altra persona cresca e si sviluppi per quello che è.
Il rispetto perciò esclude lo sfruttamento; voglio che la persona cresca e si sviluppi secondo i suoi desideri, secondo i suoi mezzi, e non allo scopo di servirmi”.

In questi ‘pochi’ concetti, ampiamente disattesi dalle società ‘moderne’ iperindividualiste,  slealmente competitive, egoiste, e pure pasticcione,  si ha l’origine di molti, troppi disagi esistenziali che sfociano, inevitabilmente, in problemi psicologici che, ve l’ho scritto ieri, non vengono affrontati rimuovendo le ‘cause’, ma cercando di convincere il ‘paziente’ che il suo ‘non adattamento’ è il problema, quindi deprimendo ancor di più l’anima sofferente.

Io, per esempio, non ho nessunissima intenzione di omologormi a questo ‘sistema’, tradirei me stesso, e quindi cerco di fortificare la mia anima, ricercando ‘altrove’ le risposte che mi necessitano, trovandole nelle parole in-audite di tanta filosofia antica e recente.
Bisogna cercare e, posso garantirvelo, si trova tutto ciò di cui si ha bisogno.
Ma deve essere una ricerca indipendente, autarchica, che segua o propri bisogni e che sia schiava di niente e di nessuno.

Un requisito, però, è fondamentale per districarsi nella complessità di un mondo sempre più complesso: la memoria !
Anche questa è allenabile,
certo con l’impegno e il metodo.

Allora vi lascio ancora due piccoli contributi:

“In tutto il mondo antico, la funzione mnemonica è sempre stata considerata fondamentale e non solo perché allora non erano disponibili Giga e Giga di memoria, dentro piccoli contenitori; la memoria di ogni individuo era ritenuta fondamentale per la costruzione di un intelletto e di una coscienza
umani”. (cit.)

“La memoria è considerata, a ragione, uno di requisiti fondamentali dell’ intelligenza.
Senza memoria non c’è possibilità di – fare sintesi -, laddove la comprensione delle cose si fonda anche sulla capacità di collegare, gli uni agli altri, vari frammenti di conoscenza”.
da: FAHRENHEIT 451 – Ray Bradbury –

Meditate, meditate… :-)))

Alfredo

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Alfredo poi mi ha segnalato questa lettura,
magari può interessare anche voi …

Claudio

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tratto da http://carlasalemusio.blog.tiscali.it/2015/11/19/gente-incapace-di-omologarsi/?doing_wp_cron

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GENTE INCAPACE DI OMOLOGARSI

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Pubblicato dalla Dottoressa Carla Sale Musio – psicoterapeuta

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Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse.
Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.
In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.

Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi.
Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità.
Queste persone coltivano la certezza che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità.

É gente che non ama la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento, perché scorge un pezzetto di sé in ogni cosa che esiste.
Gente che non riesce a sentirsi bene in mezzo alla sofferenza e incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri.
Gente che nella nostra società non va di moda, disposta a rinunciare per condividere.
Gente impopolare. Derisa dalla legge del più forte. Beffata dalla competizione.
Portatori di un sapere che non piace, non perdono di vista l’importanza di ciò che non ha forma e non si può toccare.
Sono queste le persone che possiedono una Personalità Creativa.
Persone ingiustamente ridicolizzate e incomprese in un mondo malato di arroganza, e che, spesso, si rivolgono agli psicologi chiedendo aiuto.

Ognuno di loro è orientato verso scelte diverse da quelle di sempre.
E in genere hanno valori e priorità incomprensibili per la maggioranza.
Non seguono una religione, ma ascoltano con religiosa attenzione i dettami del proprio mondo interiore.
Sanno scherzare, senza prendere in giro.
Pagano di persona il prezzo delle proprie scelte e preferiscono perdere, pur di non barattare la dignità.
Sono fatti così.
Poco ipnotizzabili. Poco omologabili. Poco assoggettabili.
Persone che non fanno tendenza.
Forse.
Gente poco normale, di questi tempi.
Gente con l’anima.
Carla Sale Musio

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(un po’ di pubblicità gratis … chissà se si può fare eheheheheheh)

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