la Conoscenza e l’Ignoranza


By Alfredo

Avevo deciso, prima di ricominciare a far cantare la CAPRA, la quale (parbleau !) conosce un sacco di belle canzoni e tutte orecchiabili, di rifare il punto sul mio ‘impegno’ quotidiano.

Ribadito, per l’ennesima volta, che la mia intenzione non è di insegnare niente a nessuno, non sono un maestro e nemmeno un professore, mi impegno a sottoporvi testi, pensieri, punti di vista, provocazioni che, spero, vi servano per meglio comprendere una realtà che esiste così com’è al di là dei nostri desideri e ideali, e che è facilmente riformabile se le persone imparassero a vedere il ‘tutto’ anziché parzializzare le loro visioni, ricercando sfondi protettivi per le loro ‘incerte sicurezze’ o, peggio, per le loro incapacità di prendere decisioni, di scegliere e di conseguenza di schierarsi, prendere posizione CONTRO un sistema che ci sta portando al naufragio esistenziale, sociale, umano.

Detto questo, per ulteriore ‘esemplificazione’ del concetto che il pensiero umano è circolare, e condiviso storicamente, filosoficamente, umanisticamente, sociologicamente, da tutte quelle persone che hanno forte il bisogno di cultura, non intesa come uno status symbol di cui vantarsi,

oppure di far cadere dall’alto, quasi come atto di ‘benevolenza’ a favore dei più sprovveduti e insipienti, magari facendogli pagare un prezzo, diretto e indiretto, creando carriere Accademiche, autoreferenziali, e oscure nella loro comunicazione, quasi a voler creare una ‘distanza’ tra chi dice di sapere e chi non sa, e non conosce.

Le lodevoli eccezioni, non si distinguono per categorie ideologiche, classi sociali, religiose o fideiste, ma per un idem sentire la vita, gli altri, la natura, il mondo tutto, con una forte propensione e consapevolezza verso i più deboli e/o i più inconsapevoli.
Chiamo queste persone gli ‘aristocratici’ dello spirito, nel senso greco del termine: ‘haristoi’, i migliori, anime vaste che si spendono per cercare di lasciare un mondo migliore di come l’anno trovato.

Ho quindo deciso di sottoporvi tre stralci di libri che ho letto in un passato più o meno recente, e che hanno nascita nei pensieri e nelle considerazioni di tre ‘intellettuali’ apparentemente distanti come visioni e ideologie.
Ma sottolineo ‘apparentemente’ perché, nei fatti, dicono tutti e tre la stessa cosa, esprimendosi da punti di osservazione diversi, ma, alla fine, confluendo alla stessa conclusione.

Rimettere l’uomo e la natura al centro
del dibattito, non altro !

§

Da: DISPUTA SU DIO E DINTORNI – Vito Mancuso –

“La società oggi è come un gigante dalla forza smisurata, dalla mente sopraffina, ma dal cuore rattrappito.
Siamo fortissimi quanto a conoscenze e tecnologie e scarsi, a volte paurosamente scarsi, quanto a sapienza spirituale, a visione del mondo, a capacità di dare senso al vivere e al morire;
in una parola sola a umanità.
[…]

Io penso che ogni uomo dovrebbe avere una sua religione, se per religione si intende ciò che indica l’etimologia più accreditata del termine, cioè con il legame con il senso del tutto.
Non vedo altra soluzione all’enigma dell’esistenza che indagare il senso del tutto, e uniformarvi la vita.
Ogni altra soluzione mi sembra falsa, parziale, pigra, velleitaria”.

§

Da: I VINTI – Marcello Veneziani –

“Di solito si usa ringraziare chi ti ha aiutato.
Dalla parte dei vinti. a rovescio, devo uno speciale ringraziamento a quanti, da posizione di potere, hanno reso difficile per tanti anni esprimere agevolmente le mie idee, dialogare in modo civile, con reciproco rispetto.
Astiosi silenzi e soffici divieti, a livello politico, editoriale, mediatico. accademico.
Giornali spenti, opinioni smorzate, accessi negati.
Un particolare ringraziamento va a quanti ti pagano per non fare, per non scrivere, per non prendere la parola, per non intervenire o farlo il meno possibile.
Nel circo mediatico è gradita l’icona, che serve a giustificare il teatrino delle apparenze e delle appartenenze, ma oltre non si può andare, meglio fermarsi ai segnaposti.

Grazie a loro, ai censori di ieri e ai narcotizzatori di oggi, ho potuto leggere e approfondire, senza dar conto a nessuno, liberamente, scegliendomi in solitudine autori e percorsi, anche imperdonabili.
Grazie a loro e all’ozio forzato che mi hanno donato. ho accumulato letture, saperi, risorse tempo e rabbia, ingredienti utili per dedicarmi alla mia formazione.
Un grazie speciale a chi mi ha dato la possibilità di vedere come viene deformata la verità dei fatti e deflorato il rispetto per la dignità altrui, se sono in gioco il livore di parte o l’interesse di gruppo.
Ho vito come è possibile agire e pensare in un modo e vedersi attribuire il loro rovescio.
Grazie a questi notai della falsificazione a vantaggio dei poteri di cui sono dipendenti, ho visto divergere la realtà dalla sua rappresentazione tramite la menzogna e l’omissione”.

§

Da: DIARIO MINIMO – Umberto Eco –

“Riusciremo ancora a sottrarci, se pur in pochi, alle occupazioni che la cultura di massa riserva a una umanità di schiavi tentando di coinvolgervi anche l’uomo libero?
All’uomo libero non rimane che ritirarsi, se ne avrà la forza, nel proprio sdegno e nel proprio dolore.

Se pure un giorno l’industria culturale, iniziando alle lettere anche gli schiavi, non minerà alla base quest’ultimo fondamento di un’aristocrazia dello spirito”.

§

Mi auguro che sappiate cogliere il ‘fil-rouge’ che esiste tra questi tre pensieri.
Se lo individuerete vi sarà facile comprendere che il principio causale che ha portato alla deriva sociale il nostro (ma non solo) paese ha un origine precisa e molto, ma molto più semplice di quello che vogliono farci credere,

imbottendo le nostre menti di sofismi, cazzeggi interminabili, manipolazioni di pensieri ‘alti’ trasformati in slogans, senza spessore, banalizzati, ad uso e consumo di un popolo che è banale perché non si interroga e accetta TUTTO il preconfezionato che gli viene massicciamente proposto.

Per tutto ciò, sono convinto che l’unica ‘rivolta’ che potrà avere una sua realizzazione è quella culturale, Nessun’altra !

By Alfredo

Un pensiero riguardo “la Conoscenza e l’Ignoranza

  1. Caro Alfredo, oltre ad evidenziare il medesimo senso di quanto espresso, mi piace moltissimo che lei abbia lasciato alla nostra attenzione fare caso ad un altro aspetto che, di conseguenza, avvalora ancor di più il messaggio trasmesso…
    I tre autori scelti, coprono l’intero arco di quella (anacronisticamente semplicistica ma ancora referenziale) suddivisione “politica” di destra, sinistra e centro che abbiamo ancora noi oggi in Italia.
    Ho scritto “politica” fra virgolette perché lo straordinario Mancuso (finissimo teologo e uomo di grande sensibilità e buon senso straordinariamente estranee alla Chiesa) non è un politico, ma diciamo che, se lo fosse, per semplificazione lo si posizionerebbe al centro, in quanto la chiesa cattolica ha sempre appoggiato e governato con la DC; su Eco ed il suo essere a sinistra della Sinistra, non credo si possano opporre sostanziali discordanze, mentre la “destreità” di Veneziani completa il quadro… E quindi, se da “matrici” culturali così differenti proviene lo stesso invito e la stessa riflessione, non dovremmo dunque essere tutti già convinti? (è una domanda retorica, lo so, a volte non riesco a farne a meno… 😛 )
    Un caro saluto Alfredo, e come sempre grazie… 🙂

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