ancora zucchero …


sempre tratto da Pagina di NOBLE WOLF   su FB

Human beings have the fate of all wildlife in their hands—-not a real reassuring thought…..

Gli esseri umani hanno il destino di tutti gli animali selvatici nelle loro mani …

Non e ‘ proprio un pensiero rassicurante…..


For the wolf, the forest, the moon, and family nearby, is ‘home’.

Per il lupo, la foresta, la luna, e la famiglia nelle vicinanze, è ” casa ‘.

l’angolo del malumore


anzi molto più che malumore … direi proprio rabbia …

tratta da Pagina di FreeAnimals  su FB


Questa è una foto di Beka Garris, una nota, avida cacciatrice di tutte le specie selvagge. Questo lupo era solo un cucciolo. Persone come queste sono sociopatici senza empatia.

(ed io concordo in pieno – Claudio)

io non commento … è molto meglio !!!

ma

se volete leggere i commenti su FB (per chi lo ha)

la fine della Filosofia ?


da: ANALITICI E CONTINENTALI (1997) – F. D’Agostini

By Alfredo

“Si ritiene comunemente che parlare di quel che oggi è ‘la’ filosofia sia piuttosto difficile, per diverse ragioni che possono essere ridotte a tre:

a) perché non esiste la filosofia, ma esistono molte filosofie, molti modi e ragioni per dirsi filosofi;

b) perché si parla più propriamente e frequentemente di filosofie ‘applicate’
(della politia, della scienza, della logica, delle religioni ecc.) e non tanto della filosofia come conoscenza o atteggiamento di pensiero o stile argomentativo puro e sconnesso dalle sue applicazioni;

c) perché c’è un diffuso sospetto che la filosofia ‘come tale’ non esista, o sia un residuo inutile della cultura occidentale, un tipo di discorso eccentrico o generico, per lo più incapace di dialogare con le altre forme del sapere e di rispondere ai problemi posti della contemporaneità […]

Se c’è una tendenza unitaria del pensiero del socondo Ottocento a oggi (contro ogni buona argomentazione pluralistica) è la riflessione sulla ‘fine della filosofia’ concepita come una minaccia, un dato di fatto, un’opportunità positiva, un programma”.

Che dirvi di più ?

Mah, oggi è domenica, e anche LUI, dicono, che la domenica riposava… ahahahah

By Alfredo

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http://www.filosofia.rai.it/articoli/hösle-che-cosè-la-filosofia/5040/default.aspx

By Claudio

La Trappola del pensiero bipolare


di Alberto Forchielli su FB

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La Trappola del pensiero bipolare 

Ciclicamente in Italia si apre una discussione relativa alla scuola e, quelle poche volte che si raggiungono dei risultati, si conclude che il problema è di contenuti e quindi ecco che il processo di rinnovamento parte molte volte più per interesse personale dei ministri proponenti che non nell’ottica degli studenti. Generalmente la discussione viene posta secondo il solito vecchio modello bipolare e, principalmente, secondo alcune direzioni rigorosamente alternative:

1) materie umanistiche vs materie scientifiche
2) preparazione teorica vs preparazione pratica
3) valutazione dei programmi vs valutazione degli insegnanti

Durante queste avvincenti discussioni quello che non riusciamo spesso a focalizzare è che per poter andare oltre va superato il paradigma di partenza e va studiato un nuovo sistema di scuola che possa andare oltre e preparare i nostri ragazzi alle sfide del futuro.
Nel modello bipolare in cui viviamo e secondo cui siamo abituati a ragionare la valorizzazione di una variabile corrisponde irrimediabilmente alla riduzione di un’altra, ed è tutto normale e ovvio. Il punto quindi non è quale delle due linee massimizzare ma anzi colpire la linea ‪#‎CrunchTheLine‬. Questo succede continuamente là fuori, nel mondo.

Pensate solamente alla vostra auto. Tutti vogliono un’auto sicura ma allo stesso tempo vogliamo anche un’auto veloce. Andando agli opposti se volessimo un’auto più veloce basterebbe sostituire il motore con uno molto più potente. Facendolo però ridurremmo la sicurezza della guida. Se dall’altra parte volessimo massimizzare la sicurezza potremmo decidere di levare gli pneumatici. Avremmo un’auto più sicura ma decisamente più lenta.
Bene, in genere se vogliamo un’auto più veloce e più sicura nessuno penserebbe di adattare l’attuale veicolo che ha in garage ma anzi di cambiare l’auto. Facendolo si può trovare un’auto più veloce, più sicura e, magari, anche meno costosa.

Certo si dirà che il sistema scolastico non può essere abbandonato e riformato con la stessa semplicità con cui si cambia un’auto. Vero, verissimo (non lo darei poi così per scontato ma per ora assumiamo che sia una rigidità insormontabile del sistema), però nulla ci vieta di studiare dei sistemi innovativi, sperimentali, futuristici di scuola.
Un sistema scolastico che possa avere competenze teoriche e pratiche, che sia studiato sui bisogni degli studenti e del mondo del lavoro italiano e non con materie scientifiche ma anche umanistiche con programmi adeguati ed insegnanti preparati, motivati e pagati adeguatamente. Da un lato nel mondo del lavoro il focus si sta spostando sempre più velocemente dalle competenze alle potenzialità. Non basta più saper fare bene le cose ma serve anche essere pronti a cogliere, cavalcare e dominare il cambiamento sia all’interno che all’esterno della propria azienda o del proprio settore lavorativo. Dall’altro non è più sufficiente imparare un lavoro, per quanto ripetitivo e semplice, e poi svolgerlo per tutta la vita ma anzi bisogna capirne i meccanismi ed essere pronti a proporre, migliorare, ottimizzare, creare valore e vantaggio competitivo, sia per sé che per l’azienda stessa.

La sfida è ripensare il modello e testarlo. Dobbiamo creare e guidare un nuovo rinascimento.
E come tutte le cose nuove non ci si può aspettare che chi ha creato e protetto il vecchio sistema sia anche l’artefice del nuovo.

La provocazione? Pensiamo a un nuovo indirizzo, nuovo, che fonda il meglio dei licei e degli istituti tecnici. Partiamo in modo sperimentale. Una sola scuola per capoluogo di regione dove seminare il germe del futuro. Il germe di quella cultura che ci ha reso grandi e che ora, invece, ci sta portando dritti nel baratro.

Senza visione d’insieme saremo per sempre condannati all’oblio.

Perle dal Web n° 93 – l’urlo


e questa è ancora più ferrea … una logica direi DISARMANTE … 

tratta da  Pagina di Tuttelecazzate su FB

(ma assolutamente non si tratta di una cazzata)

sarebbe da tradurre in qualche altra lingua ed in quei Paesi farla circolare dandole il massimo della pubblicità possibile

è semplicemente bellissima …

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un piccolo uomo oggi ma certamente un grande uomo domani