Deismo & Teismo


oggi prendo lo spunto da alcuni post che trattano, ognuno a suo modo, il ‘deismo’ e il ‘teismo’, il rapporto cioè che ognuno di noi ha con Dio e con la teologia.

Detto, più volte che, personalmente io condivido il ‘Dio sive natura’ di Baruch Spinoza, comprendo anche chi, non pensandola come me, abbia idee differenti, sempre ché siano genuine e pensate in proprio, e non accettate come verità assolute, perché così gli è stato insegnato (ma da chi?).

Circa le religioni, stendo un velo pietoso.

A partire dalla notte di San Bartolomeo (1572), in cui i cattolici massacrarono gli ugonotti (protestanti) francesi, a proseguire fino ad arrivare ad oggi, in cui i musulmani si combattono tra Sunniti e Sciiti.
Cosa c’entra la fede qualcuno dovrebbe spiegarcelo… razionalmente.
Qui, più che altro, si tratta di ‘tifoserie’ per assioma degli ‘psicolabili’ integralisti che vorrebbero imporre agli altri una superiorità (???), di che cosa nessuno l’ha capito.

Allora, riapro il sacchetto dei TALLERI e ne spendo un altro, introducendovi al pensiero di un ‘allievo’ di Hegel, tale Ludwig Feuerbach (che tradotto, significa ‘torrente di fuoco’, nomen omen, che sull’argomento ha scritto facendo un’antropologia di Dio, e una teologia dell’uomo.

Pur non essendo panteista, sviluppa il pensiero di Hegel, ancor più che di Spinoza, arrivando alla conclusione che Dio non è la stessa cosa del mondo, ma è piuttosto una proiezione della mente umana.

DIO E’ COME IL SOLE: OGNI PIANETA LO VEDE A MODO SUO.

“Dio era al centro delle speculazioni dei discepoli di Hegel. Alla morte del maestro essi si divisero nei seguaci delle religioni tradizionali, capeggiati da Karl Rosenkranz e denominati ‘destra hegeliana’, e negli avversari delle religioni, la ‘sinistra hegeliana’, che ebbe l’esponente più importante in Feuerbach.
Feuerbach era un ribelle per natura, persino il suo cognome era tutto un programma.
E in effetti è difficile trovare un pensiero più incendiario del suo in tutto l’Ottocento.
Nemmeno Nietzsche, che giunse a dichiarare la morte di Dio, pensò mai di chiedersi di che sesso fosse l’essere supremo.
Ma lo fece in maniera a dir poco irriverente il nostro nella sua opera più famosa: L’ESSENZA DEL CRISTIANESIMO (1841): *Chi mi dirà qual sorta di figura Dio abbia, dove esiste, ad esempio in cielo, e infine che sesso appartenga, se sia maschio, femmina o ermafrodito?*

La domanda di Feuerbach non è una provocazione blasfema. ma nasce da una sua intima convinzione.
Egli ritene cioè che gli enti soprannaturali a cui possiamo pensare, a partire dalla stessa divinità, altro non siano che proiezioni della nostra mente, ovvero che siano frutto di quella che, con termine tecnico, viene detta ‘alienazione religiosa’.
Secondo lui, l’uomo proietta nell’aldilà gli oggetti dei suoi desideri irrealizzabili, in questo modo trova in Dio un surrogato di quel che non riesce a essere a causa della sua finitezza.
*L’uomo deisdera essere immortale, dunque Egli ‘è’ immortale; desidera che esista un essere che può tutto quel che per natura e per ragione è impossibile, dunque un simile essere ‘esiste’*: è questa la cosiddetta antropologia di Dio, che Feuerbach si propone di fondare nell’
ESSENZA DEL CRISTIANESIMO.

C’è un esempio, addotto in essa, che illustra in maniera eloquente la sua idea fondamentale.
Nel sistema solare il Sole illumina e riscalda tutti i pianeti, così come Dio è il punto di riferimento comune delle religioni umane.
Tuttavia, Urano percepisce il Sole in maniera diversa da Mercurio, in quanto ne recepisce i raggi in relazione alla propria maggiore distanza da esso e alla propria struttura.
Analogamente, siccome ciascun uomo è caratterizzato dall’essere una persona singola, proietta la sua individualità nell’immagine di Dio e si forma una propria immagine di Dio.
Dato poi che fra gli uomini i più potenti sono in grado di compiere quel che ai più deboli non riesce, l’uomo immagina che Dio, in quanto essere potentissimo, possa compiere qualsiasi miracolo.
A differenza di Hegel, Feuerbach era materialista.
Per lui la spiritualità non era altro che una sorta di evaporazione della materia.
Così si spiega la sua celebre teoria che l’uomo è anzitutto quel che mangia.

Se non mangiasse, verrebbero meno anche le sue facoltà spirituali.
Anticipando quello che sarà poi un pensiero di Marx, Feuerbach promuove la fame al rango di argomento filosofico: *La fame e la sete abbattono non solo il vigore fisico, ma anche quello spirituale e morale dell’uomo, lo privano della sua umanità. della sua intelligenza e della sua coscienza.
Se tu mai avessi sperimentato una siffatta privazione, una siffatta infelicità, allora benediresti ed esalteresti le qualità naturali del pane e del vino, che ti restituiscono la tua umanità, l’intelligenza e la vita* (Ibid.)
Questo radicale materialismo non impedì però a Feuerbach di valorizzare anche le manifestazioni spirituali degli uomini.
In un altro degli esempi da lui addotti, immagina che su un pianeta vi sia un essere intelligente a cui accada di leggere alcune pagine di teologia che trattano dell’essenza di Dio.
Non per questo si convertirà, tuttavia ne dedurrà che sulla Terra esistono uomini dotati di spiritualità, giacchè essi proiettano su Dio le loro tendenze spirituali. scrive Feuerbach: *Per esempio nella definizione ‘Dio è ‘spirito’ troverebbe la prova e la manifestazione della loro spiritualità.
Cioè dalla natura e degli attributi dell’oggetto trarrebbe una conclusione sulla natura e sugli attributi del soggetto* (cfr. Principi della filosofia dell’avvenire).
Era inevitabile che il ‘nostro’ non condividesse l’aridità emotiva che spesso caratterizza il materialismo.
Al contrario le sue pagine sono così appassionate che alcuni suoi interpreti credenti hanno individuato come chiave di lettura la rimozione psicologica di una fede che non si vuole ammettere.
Non crediamo sia così, tuttavia gli scritti di questo folosofo non hanno per nulla l’aridità del trattato scientifico. Non solo, ma Feuerbach non dimostra mai l’ostentata indifferenza che lo scienziato ateo manifesta nei confronti dei libri religiosi.
Al contrario si mostra appassionato lettore dei principali testi del cattolicesimo e del protestantesimo.
In realtà, in lui il freddo materialismo coesiste col calore del sentimento.
Lo si potrebbe definire il più romantico dei materialisti.
Anche se ha polemizzato a lungo contro l’assurdità della fede nei miracoli, tuttavia non ha mai ridicolizzato i credenti.
Così come Freud: non sarà affatto un nevrotico, però avrà ogni comprensione umana per i nevrotici da lui analizzati.”
Quindi un altro ‘cazzuto-romantico’ che affronta il tema della fede, ma anche dei dogmi della fede, che sono l’aut aut delle religioni.

Si può ‘credere’ al di fuori dai dogmi ?
Certo che si può, anzi di dovrebbe… :-)))

By Alfredo

LE PAROLE SONO PIETRE …


… ma anche i gesti a volte non son da meno

Oggi vorrei fare una riflessione sui recenti fatti di cui sarete tutti a conoscenza accaduti in Senato,
mi riferisco ai gesti osceni ed alla bagarre che ne è susseguita.

Ognuno dice la sua e sottolinea quel che vuole, media compresi; la mia personale opinione tiene conto di alcuni fatti specifici che vado ad elencare:

* squallido l’atteggiamento delle “ministre” presenti che con sorrisini ironici sembravano essere da un’altra parte (tanto i gestacci mica erano rivolti a loro, anzi erano provocati dai loro “nuovi” alleati),

* inutile dire che squallidi sono stati anche i gesti, ovviamente, che identificano le qualità morali di questi “uomini” (?) che vogliono riformare (diciamo così per pudore) la Costituzione (quello si un “testo sacro”),

* squallido l’atteggiamento di tutti coloro che NON si sono indignati,

* inadeguato l’intervento del Presidente Grasso:

il giorno dopo uno si aspetta i giusti provvedimenti e viene a sapere che le “donne” del PD volevano punire in egual misura sia i gesti che le reazioni (cosa a dir poco scandalosa) e che a questi due “gentlemen” sono stati sanzionati con poco più di un “buffetto” sulla guancia … un po’ come se ad uno studente che picchia la maestra gli si facesse fare 10 minuti dietro la lavagna …

Una ed una sola cosa meritavano: l’espulsione dal Senato ed a casa !!!

Ma, si sa, stiamo parlando di una Casta (ormai nemmeno più eletta ma nominata) che fa praticamente quello che vuole;

l’atteggiamento poi di Governo e PD nei confronti di un gruppetto di volta gabbana capeggiato da un inquisito è di “massimo rispetto” perché son “voti” che servono per i loro “sporchi” scopi e per non tornarsene a casa definitivamente …
non c’è colla al mondo più potente di quella con cui costoro sono attaccati alle loro poltrone !!!

Quindi lo squallore continua …

e questa gente (tra cui condannati ed inquisiti) sta mettendo mano per far scempio della nostra Costituzione, per consegnare il Paese in mano ad affaristi, lobbies e multinazionali … il tutto sulla pelle e sul sangue dei cittadini che servono solo per essere “spremuti” e che stanno perdendo (senza rendersene neppure conto ma per loro colpa) ogni qualsivoglia diritto mentre la Casta si regala qualsiasi privilegio.

E’ giunta l’ora di mettere fine a tutto ciò …

… basterebbe volerlo e le persone “giuste” …

ma mi sa che non ci sono speranze

Claudio

L’ultimo tranello dell’industria del biotech


Tratto da  http://www.coscienzeinrete.net/agricoltura/item/2529-l-ultimo-tranello-dell-industria-del-biotech

L’ultima battaglia dell’industria degli ogm: fare pressione perché la Commissione Europea deregolamenti le nuove tecniche di modificazione genetica, eliminando iter autorizzativi e lasciando mano libera senza rendiconti né studi, ne tanto meno etichettature.

Ma la cosa è trapelata e l’associazione TestBiotech, insieme ad altri gruppi della società civile, ha annunciato mobilitazioni contro la possibilità che la UE ceda a queste pressioni. E’ stato anche pubblicato un dossier legale, di cui TestBiotech si fa forte, redatto dal professor Ludwig Kraemer (QUI il testo completo), che contesta i nuovi metodi richiesti che non prevederebbero autorizzazioni, né registrazioni per l’immissione in commercio e nemmeno informazioni in etichetta. Gli attivisti e la società civile chiedono invece che anche i prodotti ogm ottenuti con le nuove tecniche sottostiano a regole severe e iter autorizzativi, unici in grado di garantire almeno un minimo di trasparenza, sebbene a maglie molto larghe. Il professor Kraemer nel suo dossier sostiene come anche le nuove tecnologie della manipolazione genetica siano riconducibili pienamente ai criteri stabiliti dalla direttiva europea 2001/18. I nuovi metodi utilizzano sequenze corte di DNA sintetico per introdurre specifiche modifiche. «Siamo veramente a una svolta, le nuove tecniche, note come genome editing, hanno la capacità di stravolgere il genoma. Non ci sono prove per asserire che ciò possa essere sicuro. Se tali tecniche non saranno severamente regolamentate, non ci sarà trasparenza né diritto di scelta, nè garanzia alcuna per salute e ambiente» ha detto Christoph Then di Testbiotech. «E’ urgente che la Commissione Europea prenda una posizione chiara».

Il dossier è stato commissionato da Arbeitsgemeinschaft bäuerliche Landwirtschaft (AbL), Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland (BUND), Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft (BÖLW), Gen-ethisches Netzwerk, Greenpeace, Interessengemeinschaft für gentechnikfreie Saatgutarbeit (IG Saatgut), Testbiotech e Zukunftsstiftung Landwirtschaft (ZSL).

Fonte: http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/tranello_industria_biotech.html

Perle dal Web n° 65


A Rock Star Bucks A Coffee Shop / Una rock star si oppone a un caffè

tratto da   Pagina di La nostra ignoranza è la LORO forza. su FB

Se non ti va giù che una rock star si oppone a un caffè
Be’, meglio se cambi stazione perché c’è dell’altro
Sì, voglio una tazza di caffè ma non un OGM
Amo iniziare la giornata senza aiutare Monsanto

Monsanto
Lascia che i nostri agricoltori coltivino ciò che vogliono

Dai campi del Nebraska alle rive dell’Ohio
Gli agricoltori non saranno liberi di coltivare ciò che vogliono
Se le multinazionali controlleranno l’agricoltura americana
Con fascisti politici e colossi agrochimici a braccetto

Monsanto
Lascia che i nostri agricoltori coltivino ciò che vogliono

Quando la gente del Vermont ha deciso di etichettare il cibo OGM
In modo da sapere cosa c’era dentro alle colture
Monsanto e Starbucks attraverso la Grocery Manufacturers Alliance
Hanno fatto causa al Vermont per aver raggirato l’opinione pubblica

Monsanto
(E Starbucks)
Le madri vogliono conoscere cosa danno da mangiare ai figli

Monsanto
Lascia che i nostri agricoltori coltivino ciò che vogliono

Fonte: http://neilyoungtradotto.blogspot.it/2015/07/a-rock-star-bucks-coffee-shop-una-rock.html

Il video ufficiale della canzone: https://www.youtube.com/watch?v=UC2DpGaykaI