LEGIFERARE MODERNO


il mio grande desiderio ed auspicio
che chiedo ai signor della politica
è quello di voler fare il sacrificio
di capire il lor lavoro che significa

non di mille nuove leggi abbiam bisogno
ma di mettere mano a quelle esistenti
perchè di quelle in vigore mi vergogno
se atte sono a mille fraintendimenti

semplificare, snellire, renderla palese
ma sopratutto la burocrazia abbattere
e basta per sempre con il politichese
che ai furbi di agire può permettere

che si faccian poche leggi belle chiare
che neppure un bambino possan fuorviare

Claudio

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Proseguo nella descrizione di quella che io intendo come cultura “olistica”.

Trent’anni fa, circa, un’amica mi regalò un libro: L’I ching (con relative monete). Lo lessi distrattamente e neanche tutto, non era il momento…
Eppure questo libro è uno dei fondamentali nella cultura dell’estremo oriente.
Anni dopo, cambiate le circostanze ed anche le mie conoscenze, compresi l’importanza di questo “tassello” leggendo Liebniz, filosofo matematico, nella “Novissima sinica” dove, traducendo l’I ching, considerò il testo come perfetto esempio di numerazione binaria (ying-yang. oppure on-off in tecnologia), permettendo poi a George Boole di sviluppare le teorie nel XIX sec.
Ma interessò anche la psicologia, con i suoi trigrammi ed esagrammi (cfr. Richard Wilhelm e Carl Gustav Jung) che pervennero alla conclusione che la casualità è perfettamente sintonizzata sulle necessità psicologiche del momento.

Perché questo incipit, vi chiederete.
Bene, oggi si ha la tendenza ad etichettare, a creare categorie per tutti e per tutto, e la cosa, a me, non piace neanche un po’.
Come dire: io sono io, e non ho bisogno di titoli, tessere, iscrivermi a club, partiti, consorterie, a diventare tifoso di… per sentirmi nel mondo.

Lo stesso “concetto” io lo trasporto nella cultura.

Non c’è una cultura superiore a un’altra, ci sono le culture, e come tali vanno
studiate e capite, non necessariamente condivise, ma capite.
E’ per tali motivi che considero il Tao, una filosofia da approcciare con interesse e approfondimento perché, pur nelle sue regole semplici, contiene tanti insegnamenti che ci permettono di capire il complesso, riportandolo alla fonte, scomponendolo e semplificandolo (un po’ come il metodo di Cartesio).
Detto questo io non sono Taoista, come non sono Buddhista, come non sono nessun’altra cosa, sono semplicemente Alfredo. Punto !

Allora vi trascrivo un testo, che potrebbe iniziare con una citazione di Oscar
Wilde: “Il cinico è uomo che conosce il prezzo di tutto e il valore di niente.”

Vado:

“Ch’ang.ch’un spiegò a Gengis Kahn che la risorsa più preziosa non è il  denaro, né il potere, è il tempo.
Il tempo è ciò che ci consente di creare valore alla nostra vita e a quella degli altri.

Gli esseri umani vivono per un periodo relativamente breve. specie se confrontato all’immensità del cosmo e alla sua costante evoluzione.
Il Tao non insegna a prolungare la quantità, ma ad aumentare la qualità della vita. Se scopri il valore e la qualità, scopri la felicità.

Rinforzando giorno dopo giorno questo genere di felicità, sarai sereno.
Conoscerai il valore di tutto e il prezzo di nulla. (lo scrisse anche Nietzsche ndr)
Quali sono le cose più preziose della vita?
Il Tao Te Ching ce lo ricorda: un lavoro soddisfacente, una relazione duratura, una famiglia unita, una comunità disponibile, un ambiente armonioso e una disposizione amorevole verso la natura.
Queste cose sono molto preziose.
E non possono essere acquistate con il denaro.
Si ottengono seguendo il Tao.
[…]

Il sogno americano si fonda sulla possibilità di passare dalla povertà alla ricchezza.
Molti, se non la maggior parte, considerano l’opposto, passare dalla ricchezza alla povertà, un fallimento.
Molti però, se non la maggior parte, sono infelici o insoddisfatti.
Perché?
Si preoccupano di arredare il proprio *IO* materiale anziché il cuore e l’anima.

Muhammad Yunus, un economista del Bangladesh, che crede nei cuori e nelle anime, ha fondato la Grameen Bank e ideato la filosofia del micro-credito.

Ha prestato piccole somme di denaro a persone che non davano garanzie, soprattutto donne e artigiani, sapendo che quei piccoli prestiti avrebbero fatto una grande differenza nelle loro vite e confidando sulla loro integrità.
Ha funzionato.
Yunus ha dato la possibilità a migliaia di persone, che altrimenti sarebbero state marginalizzate se non vittimizzate dagli istituti di credito tradizionali di partecipare al Bangladesh dream, diventare cittadini produttivi e creare un futuro migliore per i propri figli.
Nel 2006 è stato premiato con il premio Nobel per la pace.
Che ne sia consapevole o no, Yunus incarna un insegnamento fondamentale di Lao Tzu Il saggio non accumula. Più aiuta gli altri più ne trae beneficio, più dona più riceve. Il Tao fa bene, non fa mai male.
E se un banchiere può farlo, se può aiutare gli altri a guadagnarci, fare del bene e mai del male, possiamo farlo tutti noi, ciascuno a modo suo.

La felicità è dentro di te.
Emergerà non appena inizierai a seguire la Via.”

Lou Marinoff

Come vedete è tutto molto “semplice”.
Certo è in assoluta controtendenza rispetto alla *logiche* che cercano di inculcarci.
Ormai tanti anni fa, mi sono posta una domanda: perché, per galleggiare in questo mondo, devo tirare fuori la parte peggiore dei me?
Io voglio vivere la mia vita, tirando fuori la parte migliore di me.
E allora cambia vita !
Fatto ! eheheh

by Alfredo