perchè non approfondire la notizia ?


ogni giorno uno sbarco, un naufragio, un salvataggio … profughi
ogni giorno la notizia nei TG
immagini fresche, immagini di repertorio
i soliti commenti e la solita superficialità da parte degli ascoltatori
che ascoltano senza ormai più riflettere: è solo un problema …
nessuno li vuole vicino casa …. qualcuno li vorrebbe cacciare
qualcuno addirittura li odia,  qualcuno su di loro ci lucra

proviamo a vederla da una altra angolazione ?
proviamo solo per un istante a vederli solo come uomini e donne ?
proviamo a pensare che sono anche loro solo delle vittime di questo schifoso mondo attuale ?

vi prego di leggere quanto segue (preso da FaceBook)

Aveva pochi soldi e il cellulare con sè.
Niente valigie, niente vestiti.
Solo alcune fotografie della sua famiglia che sorrideva felice.
C’era poco spazio sul barcone, non poteva portare altro.
Solo la Speranza.
Si leggeva sui volti e negli occhi di tutti, persino di quel bambino piccolo attaccato al seno della madre.
Si sentiva l’odore della paura e della speranza, dei loro corpi sudati sotto il sole cocente, l’odore del mare…
Aveva scritto un sms sul cellulare che non era stato inviato.
Non aveva credito per poterlo fare…
“Amore mio, fra poco arriveremo in Italia. Il viaggio è stato difficile ma ce l’ho quasi fatta. Cerca di resistere e prenditi cura dei nostri figli. Presto saremo di nuovo tutti insieme, ci aspetta una nuova vita, la Vita. Ti chiamerò appena sarò arrivata. Mi mancate da morire! Ti amo!”

L’hanno trovata tra le onde così, col cellulare e il portafoglio con quei pochi soldi e quelle fotografie strette al petto.
Non ha voluto lasciare alle onde del mare le cose più care a lei, non voleva sentirsi sola nel momento in cui ha sentito l’abbraccio freddo della morte.
Ci sono tanti corpi sulla spiaggia.
Molti di loro non hanno ancora un nome.
I tg parlano di numeri, di centinaia e centinaia di morti.
Nessuno sa chi sono, chi hanno lasciato a casa, da che cosa scappavano, quali erano i loro sogni.

E mentre qualcuno dice “affondiamo i barconi” questa donna, questa madre, questa moglie, stringe ancora forte al petto i suoi sogni…

Restiamo umani!

Claudia MARTINESCU

SATOR …


Ogni tanto ci torno …

opere di Giuseppe Varaldo
3 agosto 1492

Alle basi: doti, nomea, virtù, nitore vero; ma sola pratica decàde,
e cader pare, se làtitan epica corporeità, pietate…
Il “la” era! Ma aveva nausea di legale, vacua, rea vita: re, poeti
da regge, laute covate, maliarde velate. Arretrano tali dì: ardeva
d’elevare sé e noi, di remare deciso all’occaso a cercare pallore – sì
labile – di sole; già lo rapivan i dì vani d’appetiti (per colei
cociore nudo!): tre caravelle vara, certo d’un eroico cielo. Crepiti,
teppa di navi, di navi parolai gelosi (delìbali, se rolla, per acre
caos: “Accolla!”, “Osi ceder?”, “A Meridione è sera”, “Vele dà!”,
“Vedrai di là tonar “Terra!”, e tale vedrai la meta”), voce tua
leggera – di te! – operativa e rauca, vela gelida: e sua nave va a
mare… Allietate – ìpati, Ero, procaci Penati – tale sera: predace,
edace, da citar…
Palos: amore vero ti nutriva, e monito d’Isabella!

Daimon


” … Non sarà il dèmone a scegliere voi, ma voi il dèmone.
La virtù non ha padroni; quanto più ciascuno di voi la onora, tanto più ne avrà; quanto meno la onora, tanto meno ne avrà.
La responsabilità, pertanto, è di chi sceglie.
Il dio non ne ha colpa”.

(Questo daimon, che possiamo chiamare anche “genio”, componente ineludibile del nostro io, a volte può essere perso di vista, non coltivato, accantonato, ma prima o poi tornerà per possederci totalmente, per definire la nostra immagine, per far emergere quello che chiamiamo il “me”) …

Platone