Goccia


" Vola alta parola"

Giulia Melillo, pittrice, Bolla d'acqua Giulia Melillo, pittrice, Bolla d’acqua

Liquida tra le dita

scorre l’iride d’acqua

dissolta nella pioggia;

la sua forma è segno

di una breve onda

apparsa per un attimo,

dispersa e trasparente,

inesistente soffio che ti bagna

scivolando sul corpo

come il tempo fuggente.

Così accade che i fiumi

siano flussi scorrevoli,

imprendibili gocce senza conta,

congiunte dalla vita nell’inizio

e lasciate nel mare solo infine.

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La tua buona follia


" Vola alta parola"

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Sabrina Capoferri Artista, Amore

La tua buona, travolgente follia

mi coinvolge in luoghi di meraviglia

dov’è sempre la bella stagione

ed io cammino su erbe perenni

tra le tue braccia trionfanti;

altrove lascio la pigra normalità,

ai savi l’incapacità di amare,

di vedere, oltre le mura della città,

la nostra visionaria passione:

i bianchi cavalli sulla riva del mare,

le lunghe criniere sospese a dissetarsi

a sorgenti inanellate nella roccia,

alti uccelli marini tra nuvole di pensieri.

Passa la nostra nave trasparente

sull’onda spumeggiante della vita;

navigo nell’ azzurra follia dell’incredibile

sogno del nostro amore normale.

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Premio letterario ” Vitulivaria”


" Vola alta parola"

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Cari amici del mio blog,

apprendo dalla segreteria del Premio di poesia a tema “il tempo” VITULIVIARIA di essere stata ammessa tra gli autori selezionati con la mia poesia “Che cosa manca”. Permettetemi di riproporla alla vostra attenzione.

Che cosa manca alla vita

se non l’ultimo appello,

la soglia immateriale,

il grido alto dell’anima

che trapassa nell’ombra

di una metamorfosi annunciata.

La morte dice l’ultima parola,

la incide con la selce sul graffito

della roccia ormai nuda,

sugli occhi spalancati,

sulle bocche serrate;

pone un freno ai passi della corsa

e riporta alle origini ogni cosa.

La sola verità concessa al tempo

traccia il suo segno

ai limiti del viaggio

e non importa quanto breve

sia stata la tempesta

che ha percosso il centro della luce,

la bellezza già vista e già goduta.

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Non un fiume


" Vola alta parola"

220px-Böcklin_-_Die_Lebensinsel_-1888[1] Bocklin, L’isola dei vivi, 1888 Non un fiume divide

la città celeste

dal dolore dell’uomo,

non un fuoco o un castigo,

ma un assurdo silenzio,

un’afflitta pena d’odio,

il piangente malessere

del vivere ogni giorno con se stessi

e sentirsi smarriti in luoghi alieni.

Ciascuno afferra il suo sospeso segno,

una fatua favilla che rischiara

il timore dell’essere disperso

nel vuoto personale del non-senso;

ma brilla per un tempo troppo breve

il lampo di riflessa luce che scalda il cielo;

ciascuno cerca l’isola felice

fuori di sé e ne segue la traccia

di sogno e di illusione,

personifica Stige come dea

nel tempo che separa le due sponde.

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Tra il caffè e il treno – 22 aprile


SentirsiBionda

alba

In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno.

(T. Terzani)

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Parole nella notte


SentirsiBionda

Io lo so che è nota e rinota ma io la amo perché ha dato un senso alle mie azioni nei momenti più bui della vita.

vita

“Ode alla vita – Lentamente muore”

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati…

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